MA CHI TI CREDI DI ESSERE?
| 26 gennaio: visto che nevica da far paura, invece di chattare o far cagate simili potreste procurarvi dei libri. Persino in biblioteca, dove non costano nulla e dove potreste anche fare scoperte starne pescando alla cieca. |
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Bello sanguigno, descrizioni fantastiche di quei posti che non potrebbero essere più diversi dal nostro... La cucina deve essere interessante laggiù. Bel miscuglio di razze e bei carnevali. Gente calda comunque. Grazie a Gian che me l'ha fatto conoscere. |
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Interessante
tutta la visione della nascita del nazismo da parte di un non nazista
che si riscopre, più che nazista, antitotalitario quando le cose
iniziano a precipitare. Ex sbirro che ha mollato per schifo, si muove
tra nuovi gerarchi, ebrei in fuga, criminali, puttane e russi.. |
Questo
è uno tanto grande quanto sconosciuto. SI chiama Andrew Vachss (ah,
scriverlo giusto... quando lo consiglio sbaglio sempre...). Investigatore
federale sulle malattie trasmesse sessualmente (e ha scoperto i primi orrori
sui bimbi), poi assistente sociale, sindacalista, inviato dall'Onu in Biafra
per soccorrere soprattutto i bimbi, poi ancora direttore di un carcere di
massima sicurezza per ragazzi violenti (dove ha scardinato ogni regola e
pregiudizio), quindi ha deciso di laurearsi in legge (con borsa di studio)
per diventare avvocato. Il che farebbe pensare a una mammola. Beh, a confronto
Ellroy sembra "Piccole donne". Leggetevi anche solo il suo libro
di racconti (mi pare sia "Nato sotto una cattiva stella") e leggerete
dei personaggi più bastardi e divertenti (sanguinosamente, cinicamente
divertenti) che abbiate mai immaginato. per lui devo ringraziare Mini. |
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Dall'inverno scorso (2006) mi trovate praticamente sempre in un piccolo club nel nord di Torino, l'ultima zona selvatica a ridosso della stazione Dora, al 33/u di Corso Vigevano, assieme ad altra gentaglia nota nell'ambiente torinese. |
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Come vacanza non è stata male anche se forse abbiamo esagerato un po'...
COMUNQUE.
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Mi fanno schifo i frikkettoni, i punkabbestia, i fighetti, la fauna da locale, i militonti, la flora da oratorio politico, i benpensanti, gli ex rivoluzionari, i punk di gomma, gli espanditori del pensiero a casa propria.. Mi
fa cagare la falsità dei piemontesi, il fatalismo dei
terroni, il servilismo dei veneti, la boria dei milanesi, tutto dei veronesi,
l'ottusità dei valdostani, la cafonaggine dei laziali, la tirchieria
dei liguri, l'ottusità dei sardi, la lentezza dei siculi. Da
eliminare: i cantautori tutti degli anni '70, i Subsonica, Sanremo, i
Bad Religion degli anni '90 e i gruppi pop che fanno finta di essere punk. A dire la
verità della scena punk ufficiale mi fa cagare tutto, mi sembra,
ora nel 2004, più sincera la scena rock, pensa te... Mi piacciono le 'scene' indipendenti, quelle fatte da gente che suona assieme e fa suonare assieme perchè oltre alla musica ha altro in comune: lo spirito di indipendenza, il piacere e la curiosità di farsi le cose da soli, di condividere altro che non sia la sopravvivenza o lo 'svago' con altri affini, che non ci stanno a far la vita da polli d'allevamento. E la scena si fa suonando, facendo casino in strada, facendo dischi, portandoli in giro, discutendo, girando, progettando. Non è un caso che buona parte della scena torinese ruoti attorno a radio Black Out che dà opportunità di fare tutto ciò e anche di più. GIUNTA DELL'ULTIMO ANNO: Devo per forza aggiungere, all'elenco dei disgusti attuali, i preti anarchici che rpredicano ciò che non hanno mai vissuto, quelli che per lavoro trattano la musica e lo fanno come se trattassero patate, quelli che banfao insomma di musica senza aver mai pogato, senza essersi mai rotti le ossa, quelli che l'autoproduzione è tutto ma passano il tempo ad ascoltare mainstream, quelli che se non vendi non vali. E soprattutto quelli che
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